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Gola Emilio

Milano, 1851 - Milano, 1923

"Dal mio studio"

Olio su tela, cm 127x94
Firmato in basso a destra: “Gola”.

Provenienza

eredi Gola, negli anni ’30; collezione privata Milano.

Il dipinto qui riprodotto è opera di Emilio Gola nella sua piena maturità e rappresenta il giardino di Villa Maria presso la Squadra, detta “Ca’ Bonfanta”, a Mondonico, in ricordo della nobile ed importante famiglia dei Bonfanti, molto legata ai Visconti già dalla metà del ‘400. Il giardino è osservato dallo studio del pittore, uno dei tre di cui Gola disponeva, e che spesso viene scambiato per il giardino di Villa Buttero, anch’esso più volte riprodotto nei più svariati aspetti. Siamo alla fine del primo decennio del XX secolo ed il nostro artista si abbandona liberamente all’esaltazione del colore, ottenendo in questo modo effetti di grande luminosità, tesi ad esplicitare al massimo le sue ricerche tonali. Il Gola, come afferma Giorgio Mascherpa, lasciati i suoi navigli, se ne era tornato a “….riflettere e a sbattere gli occhi e la passione sul tanto amato “muro verde” del Valloncello di Mondonico, che gli pareva, per più di un verso la soluzione più giusta del problema pittorico che tanto gli stava a cuore”. Sempre condividendo il pensiero del Mascherpa, possiamo osservare che questa visione briantea della natura è ampiamente arricchita dall’esperienza dei “Navigli” che carica di luminosa vitalità la materia pittorica, trasfigurata in una sinfonia di sfumature cromatiche. Questa rinnovata interpretazione dei “muri verdi” mondonicensi si rivelerà decisiva per la scomposizione del colore da parte di Gola, caratterizzando la ricerca cromatica degli ultimi anni della sua attività e influenzando in misura significativa il percorso di alcun i importanti artisti del primo Novecento: da Ermenegildo Agazzi, Arturo Tosi, Donato Frisia fino ad Aldo Carpi ed Ennio Morlotti. Inoltre non è da dimenticare il significativo riferimento a Gola dei chiaristi lombardi come Del Bon, De Amicis e De Rocchi, favorito e sostenuto da Bruno Grossetti, fondatore della Galleria dell’ Annunciata nel 1939, che di Gola fu ammiratore e collezionista. E. Motta

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