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Sala Paolo

Milano, 1859 - Milano, 1924

"Isola dei Pescatori, Lago Maggiore"

Olio su tela, cm 60x90
Firmato in basso a sinistra: "Paolo Sala".

Fra il 1883 e il 1884 il nostro artista decide di soggiornare a Parigi e a Londra. Proprio a Parigi stringe amicizia con Gerôme, direttore della galleria d’arte Goupil, che, rimasto affascinato dalla sua mano felice e dall’abilità e dal guizzo veloce delle sue impressioni, subito gli sottopose un interessante contratto. L’équipe Goupil, negli anni Settanta aveva avuto come pilastri Meissonier e Fortuny e concedeva scarsa libertà agli artisti nell’impostazione delle opere che abbisognavano di “miniature” e di “chic” (Bernardi, 1945) e che fecero la fortuna per decenni della Maison. Sala però non si adagiò sugli allori conquistati attraverso Goupil; molteplici furono le prove naturalistiche, in campagna e ancor più in città, che gli servirono a dipingere smaglianti vedute lacustri e numerose piazze parigine e londinesi di grande respiro attraverso una trattazione dello spazio degna erede del miglior vedutismo veneziano. Quest’opera, Isola dei Pescatori, Lago Maggiore, sorprende per lo straordinario equilibrio tra luce e colore che Sala riesce a realizzare magistralmente attraverso la resa dei riflessi luminosi dell’acqua. La velocità e la sicurezza dell’esecuzione e la smagliante tavolozza danno vita ad una composizione prospettica salda e complessa. E. Motta

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